La prima esperienza cuckold

Un racconto davvero coinvolgente e ben fatto proposto dall’autore del blog cornutocuck.blogspot.fr, dove peraltro sono raccolti contenuti davvero degni di nota per quanto riguarda l’argomento:

Inutile stare qui a raccontare dei giorni dell’attesa… davvero indescrivibili.
La domenica arrivammo a casa di Roberto nel primo pomeriggio. Un’altra rosa per mia moglie. Poi subito sul divano.
Ci scambiammo qualche parola… poi lui cominciò a sedurla con complimenti sinceri e ben dosati.
«Avrei una gran voglia di baciare tua moglie…», mi disse Roberto.
Io risposi che poteva farlo…
«Posso o vuoi?»
Ricordo ancora quella domanda. Roberto era assolutamente impeccabile… sapeva come muoversi…

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2 pensieri su “La prima esperienza cuckold

  1. Adriano

    Finalmente la mia ragazza e’ stata scopata da un altro.
    Ci sono riuscito. La mia ragazza ha preso un altro pene.
    Alessia 26 anni, brava ragazza, riservata. Un tipo normale, non ammiccante, non provocatoria, abbastanza chiusa. Per farla breve:, stiamo insieme da tre anni, e da piu’ di due anni che nell’intimita’ mi fa impazzire inventando situazioni di corna: “che ha scopato col capo con i colleghi ecc”; anche se non e’ vero, ma ormai lei sa che inventando queste storie mi ha in pugno. Cmq tra le righe aveva capito il mio desiderio di vederla con un altro uomo, addirittura mi sarebbe bastato se l’avesse fatto, anche a lavoro (l’idea che la scopasse il suo capo, mi eccitava tantissimo) e poi la sera me l’avesse raccontato, anche cosi’ mi faceva impazzire l’idea, sapere che aveva goduto con un altro. Dopo mesi di insistenze, cmq la convinco ad andare in un prive’, solo per curiosita’, cosi’ si era deciso, senno’ non sarebbe mai entrata. Entrati, ci sediamo al bar, ci guardiamo intorno, un po’ buio, gente che ballava, tipo discopub tranquillo. Ad un certo punto, si avvicina un ragazzo, si presenta: Marco. Era uno del locale che intratteneva le persone, e si siede tra me e Alessia. Si prende anche lui da bere e….: -perche’ qui ragazzi. Chiede. -ma…curiosita’…rispondo io. Non sapevo che dire. – quindi e’ la prima volta. Replica lui. -gia’. Dico io. -pero’ se siete venuti in un locale prettamente per scambisti, un motivo ci deve essere? Aggiunge. -ma…sai… Non sapevo proprio che dire. Farfugliavo parole. -e’ stata una sua curiosita’. Risponde la mia ragazza, fino a quel momento in silenzio. -ok. Ho capito. Risponde il tipo. -forse ti piacerebbe l’idea di scambio? Replica lui guardandomi. -diciamo che…l’idea di… Mentre tentennavo, – io non ho fisse, lui e’ perverso, lui ha qualche fissa. Dice la mia ragazza interrompendomi. -ok, saro’ diretto: ti piacerebbe lo scambio, vederla con un altro, o… Mi chiede il tipo. -diciamo che…l’idea…di…vederla…- con un altro ti eccita! Aggiunge lui interrompendomi. -si…- replico io. – e che sara’ mai! E’ una fantasia diffussissima. Aggiunge lui con tono rassicurante. -ma a te non va. Aggiunge lui guardando Alessia. -no no! Risponde lei confermando il no. Per essere breve, il ragazzo per un quarto d’ora tento’ di convincerela., facendole capire che non sarebbe stata una troia e che sarebbe stato un gesto d’amore nei miei riguardi. Ed infine gli dice: -se non vuoi andare oltre potresti anche soltanto masturbare un altro davanti a lui (indicando me), o no ? Conclude voltandosi verso di me. -per me sarebbe tantissimo. Rispondo io eccitatissimo. Il tipo ando’ via dicendo che si sarebbe prestato e che potevamo chiamarlo quando volevamo. Intanto ci aveva offerto un altro drink. -io non faccio pippe a nessuno! Mi dice la mia ragazza con tono burbero. -ma io non ho detto niente. Le rispondo. – seee tu sarai arrapatissimo. Replica lei. A quel punto mi avvicino. Si! E’ vero. L’idea mi ec cita tantissimo. Ma capisco che non posso chiedertelo. Cosi’ dopo 5 minuti di silenzio…- dai chiamalo. Esclama lei -cosa?! Le dico io sorpreso. -lo faccio. Lo faccio per te. Ma solo una sega. Contento e perplesso, ‘ cerco il tipo. Gli spiego e ci porta in una stanza. Entriamo e chiude la porta. Lei chiede di chiudere a chiave.
    Visto il silenzio, il tizio tento’ di rompere il ghiaccio. -allora…faccio io. Dice rivolto ad Alessia. Vuoi resta re in piedi o… -ok in piedi. Risponde Alessia interrompendolo. Cosi’ Il tipo si sbottono’ i pantaloni e tiro’ fuori un grosso pene. Lei lo noto’ sgranando gli occhi. Io ero di un lato immobile, eccitatissimo. Avevo sognato quel momento da tanto tempo. Alessia Indietreggio’ appoggiandosi ad un tavolo che aveva alle spalle e il tizio si avvicino’ fiero di quell’arnese che teneva. Alessia mi guardo’, poi guardo’ lui in viso, abbasso’ gli occhi, con la mano sinistra tiro’ su la manica del braccio destro, come per non strusciare la maglia su quella carne nuda e allungo’ la mano destra sotto l’asta del ragazzo. Lo prese con una tale delicatezza che lui ne rimase colpito. Cosi’ comincio’ a smuoverlo. Io ebbi un brivido. Mi ero levato anche il dubbio, se fosse successo mi sarei arrabbiato o ingelosito? invece no, volevo che continuasse, che si abbassasse a spompinarlo. Il tipo godeva silenziosamente. Alessia prese confindenza e aumento’ il movimento. -ti m etti il preservativo perfavore, non voglio sporcarmi quando… Chiese al ragazzo. Quello che successe adesso cambio’ tutti i piani. Mi avvicinai a lei di lato, mentre aveva ricomnciato a segarlo, dopo che lui si era messo il vestitino. Cominciai a baciarla -va bene cosi’? Mi chiese lei. -si amore mio, fallo godere. -hai visto quanto e’ grosso? Le dissi. -gia’… Annui’ lei abbassando gli occhi sul pene. Cosi’ appoggiai una mano sulla coscia sinistra, il lato dove stavo io (Alessia Indossava una gonna sopra il ginocchia con delle calze a meta’) e le arrivai con le dita sulla patata, cominciai a sditatinarla -sei bagnatissima! Le dissi sorpreso. -che posso farci. Rispose timidamente. – sono contento che questo cazzo ti faccia bagnare. -non puoi farmi arrapare di piu’…Chiese lei, mentre la facevo godere con le dita. Volevo che andasse oltre. Desideravo vederla scopata da quel tipo. Cosi’ esagerai con le dita. Le avevo fatto aprire le gambe, mentre cercava di masturbare il tizio. -smettila… Mi chiedeva lei mentre gemeva per le mie dita, perche’ non voleva lasciarsi andare troppo. Ma era invece il mio intento. -perche’ non ti lasci andare. Le dissi mentre la baciavo e la masturbavo. -che vuoi…? Rispose lei. -vorrei vederti godere come meriti. Le sussurarrai all’orecchio. Non rispose. Ad un certo punto si fermo’ di segare il tizio per la stanchezza, anche della posizione, lasciandosi masturbare da me. Appoggio’ la mano destra di lato sul tavolo dove era appoggiata e mentre gemeva guardava un po’, quel grosso pene davanti a lei, un po’ in viso il tipo che lo sfoggiava. – non lo vuoi proprio? Le dissi. -dove?! Scemo! Mi rispose gemendo timidamente. -In mezzo le gambe…non lo vuoi proprio? ripetei io. Il ragazzo aveva capito che era tutto fatti ibile. Infatti ci guardammo in modo complice. -sono sicuro che lo desideri. Le dissi. Ella non rispose. Continuava a guardare quel grosso pene mentre continuavo a masturbarla. -dai Ale…gia’ e pronto (indossava gia’ il preservitivo fatto mettere per la venuta della sega) devi solo aprire le cosce…e godertelo…aggiusi. -vuoi proprio farmi fare la troia…disse lei. -si…vorrei vederti scopata adesso come una puttana da lui. Le dissi mentre le avevo preso dai lati il perizoma per farlo scendere. Lui indietreggio’ un po’ lasciandomi spazio. Lei teneva le mani appoggiate dietro, mentre guardava il tizio in viso. -Che fai? Mi richiese. non le risposi e le sfilai il perizoma, lo feci uscire da un piede e mi rialzai. Il ragazzo si riavvicino’. Io le appoggiai una mano nell’interno della coscia dalla mia parte, la sinistra, facendole allargare la gamba. Nel mentre l’altro le aveva appoggiato delicatamente la mano sinistra sull’altra coscia -che fate? Esclamo’ di nuovo guardando prima lui poi me. -niente amore…se non vuoi di’ di no. Le dissi guardandola negli occhi e baciandola subito dopo. Il tipo si avvicino’ ancora un po’, io gli lasciai piu’ spazio, levai la mia mano per lasciare fare a lui. Infatti, lui appoggio’ anche la sua mano destra sull’altra coscia. Quindi le alzo’ la gonna e le apri’ un po’ di piu’ le gambe. -che fate? Chiese di nuovo lei ma ormai quasi rassegnata.
    Ormai ero spettatore. Volevo vedere. Alzai la gonna di A. Mentre lui, abbassatosi un po’, visto che era alto, puntava la fica. Appoggio’ quella grossa cappella tra le labbra della patata, senza farlo entrare, strusciando, con gentilezza. -siete due stronzi! Esclamo’ lei. Guardando prima me poi il tizio. -non lo vuoi proprio? Chiese lui, che fino a quel momento non aveva parlato. -che importa quello che voglio io. Il mio ragazzo non vede l’ora che mi sbatti; tu…pure. Disse Alessia con tono di sfida. -quindi scopami! Disse Alessia.
    -tu goditi la scena. Mi volevi puttana? faccio la puttana. Replico’. -Dai! scopami! e sbrigati! aggiunse. Non ci stavo capendo niente. Ero eccitatissimo. Il tipo l’afferro’ dai fianchi la fece sedere sul tavolo a cosce aperte, poi la tiro’ verso di lui, con le mani sotto al sedere per tenerla. Lei si appoggio’ dietro sui gomiti, con la schiena per meta’ sul tavolo. Io avevo una visuale totale. Il ragazzo punto’ il centro della fica, entro’ piano con la cappella. -oddio…cos’e’! Gemito’ lei. -Faccio piano tranquilla. Disse il ragazzo. La grossa cappella era dentro, poi con quella presa sulle cosce, avanzo’ un po’ e cosi’ scivolo dentro. Secondo me erano belli 21/22 cm di cazzo. -piano…piano perfavore… Chiese lei, alla prima affondata di lui. La mia ragazza strinse i bordi del tavolo con le mani, con le dita rosse scure per la stretta presa. Secondo me era un misto di piacere e dolore. Piano piano si allargava meglio perche’ dopo pochi minuti, l’asta era completamente dentro. Il tizio dava delle affondate lente, e ogni volta che lo infilava tutto, lei aveva un sussulto con le spalle verso l’alto. Piano piano aumento’ l’andatura. Da quel momento fu solo godere per tutti e due. Dopo qualche minuto -sei fantastica! sei talmente stretta che sto per esplodere…esclamo’ il tizio. -vedi se e’ sano il preservativo! Disse lei alzando la testa. Il tizio controllo’, anchio cercai di vedere. -ok…te lo rimetto. Disse lui rinfilando quella grossa asta. -Adesso puoi esplodere…godimi dentro…dai! esclamo’ Alessia alzando la testa, guardando il tizio e subito dopo me. -perfavore falla godere. Dissi al tizio, guardando la mia ragazza. -certo! Dai Alessia godi! che ti sto per riempire! -dai vieni che aspetti! Vieni insieme a me…ti prego…sburra adesso. Quasi grido’ lei, rialzando la testa verso il tizio. Vidi la prima schizzata del ragazzo, lo capii dalle affondate, ne fece almeno tre, poi la prese dai fianchi e se la avvicino’ al petto. Si abbracciarono. Si baciarono con la lingua, come amandosi. Alessia era sua in quel momento. Volevo questo. Io venni senza toccarmi.
    Il tipo porto la mano destra in basso, afferro’ il pene e lo estrao’ moscio, col preservativo che pieno, usciva dal buco, allungandosi verso terra. -come e’ andata? Chiese il ragazzo spostandole i capelli dal viso di lei. -Bene…devo dire bene. L’afferro’ dai fianchi e la appoggio’ delicatamente sul bordo del letto al lato. Le diede un bacio sulle labbbra e ando’ verso il bagno. -vieni qua? Mi chiese lei teneramente. Mi inginocchiai davanti a lei. -che c’e’? Le dissi. -ti amo tanto…mi disse. -anche io…di piu’. -m’hai fatto il regalo piu’ grande della mia vita. Le dissi-ti e’ piaciuto? Mi chiese -non puoi capire quanto. Come stai tu? come e’ stato? Era grosso, hai avuto dolore? le chiesi. E’ stato bello…all’inizio un po’ di dolore, ma poi ho soltanto goduto. La baciai anche se aveva ancora le labbra e la lingua umide del ragazzo, anzi era eccitante baciare le labbra calde della mia ragazza, bagnate di un altro.
    Questa fu la prima volta di Alessia. La mia ragazza. La prima, di una serie di situazioni esagerate.

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